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lunedì 23 novembre 2020

Un Murakami più realista: A sud del confine, a ovest del sole.


🍂ℂ𝕠𝕞𝕖 𝕚𝕟 𝕦𝕟𝕒 𝕓𝕠𝕝𝕝𝕒 𝕕𝕚 𝕖𝕞𝕠𝕫𝕚𝕠𝕟𝕚🍂



Mentre sfogli le pagine di qualunque libro di Murakami, hai la sensazione che tutto attorno a te si fermi e sei come dentro a una bolla dove dentro ci sei solo tu e le emozioni dei personaggi che sebbene non vengano spiegate a parole, tu le percepisci fino al punto più profondo del tuo corpo.

Questa forte emozione ho avuto modo di provarla con tutti i libri di Murakami che ho letto finora.

A sud del confine, a ovest del sole in particolare lo trovo molto vicino a Norwegian Wood nello stile narrativo.
Il realismo magico che ritroviamo in altri libri dello stesso autore, anche qui non figura.

Ammetto di aver chiuso questo libro con mille domande irrisolte, mille perché. Avrei voluto conoscere meglio Shimamoto, perché così misteriosa com’è stata proprio non sono riuscita a farmela andare giù. Avrei voluto che Hajime non avesse fatto molte cose, che non si fosse esposto così tanto, che avesse meditato un po’ di più sulla sua condizione, che fosse più grato alla vita e a ciò che gli ha donato.

🍂Hai letto qualche libro di Murakami? Hai provato anche tu le mie stesse sensazioni? ⠀

lunedì 1 giugno 2020

Perdere l'interesse per alcuni libri è del tutto normale


𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒅𝒐𝒗𝒓𝒆𝒊 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒊 𝒍𝒊𝒃𝒓𝒊?
Foto dal post IG @vanbooks.93


Quale miglior modo di iniziare la settimana, se non quello di rendermi conto dei libri che ho a casa e che ho perso l’interesse di leggere?

È davvero snervante rendermi conto che negli anni, molti dei libri che un tempo volevo leggere ormai non mi interessano più. Ma ho voglia di dargli una seconda opportunità. ⠀

🌻 𝐋𝐞𝐬𝐬𝐢𝐜𝐨 𝐅𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞: ho provato a leggere l’incipit, non mi ha conquistata e ho mollato la presa preferendo un altro libro.

🌻 𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐞́: ho iniziato a leggerlo in inglese (questa è l’edizione col testo a fronte) ma ho sbagliato il momento. Era un periodo in cui non avevo il tempo per grattarmi il capo, figurati se avevo la concentrazione adatta a leggere un libro in lingua. Mollato a metà. ⠀

🌻 𝐋𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐞 𝐮𝐜𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐚 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞: questo è un libro che ho solo sfogliato. Non gli ho mai dato una mera opportunità di essere letto.

Come già saprai, molti altri i titoli sono sulle mie mensole a prendere la polvere. Quindi aspettati altri post come questo, prima che li metta in vendita o in scambio.

Se hai per me anche solo un motivo per cui dovrei leggerli, darò una seconda possibilità a questi libri e te ne sarò grata per sempre.

Hai capito bene, oggi chiedo il tuo aiuto. 

Hai letto almeno uno di questi libri? ⠀
Dimmi perché dovrei leggerli anche io, mi basta anche solo un motivo. 🌻

Harry Potter - La saga che non ho letto perché tutti la leggevano -


⚡️𝐀𝐟𝐭𝐞𝐫 𝐚𝐥𝐥 𝐭𝐡𝐢𝐬 𝐭𝐢𝐦𝐞?⚡️

Foto dal post IG @vanbooks.93

Oggi ti racconto perché nella mia infanzia e adolescenza non ho mai letto Harry Potter, pur essendo una grande lettrice già da bambina.

Il mio, a posteriori, l’ho interpretato come un rifiuto causato dal fatto che non volevo fare quello che tutti attorno a me facevano.
Ti è mai capitato di sentirti obbligato a fare qualcosa in queste circostanze?
Beh, per natura odio sentirmi obbligata. Piuttosto fuggo, mi oppongo, mi ribello o mi chiudo in me stessa.

Nel caso di HP mi sono rifiutata con tutta me stessa, come un atto di ribellione al sistema. E l’ho fatto così bene che sono arrivata a leggere questo primo volume della saga senza riuscire a dare un volto ai personaggi.
Hai capito benissimo, mi sono sempre rifiutata non solo di leggere la saga, ma anche di vedere i film.

Poi non so esattamente come, questa estate ho iniziato a sentirmi chiamare dalla saga. Ho iniziato a fare ricerche sui volumi, sulle edizioni, sulle traduzioni. E alla fine mi sono buttata, da sola, con tutta me stessa. Perché ho capito in questi ultimi anni che quando un libro mi chiama devo assecondarlo, o meglio ascoltarlo, sempre.

Ho comprato questo libro pochi giorni prima di partire per le vacanze estive. Tutto il mio viaggio è stato accompagnato da Harry e, credimi, nonostante l’età mi sono sentita esattamente la bambina che non sono stata, che non mi sono permessa di essere per pura ribellione.
Quante emozioni, quanti sussulti, quanta speranza, quanta rabbia, quanta magia, quante domande mi hanno tenuta incollata a questo primo volume di una saga che promette tanto (e forse mi darà ancora di più).

Ho già un personaggio preferito che in questo volume mi ha trasmesso tanto ma vorrei parlartene in un altro post.

Se dovessi associare questo libro a una esperienza sensoriale direi che è come quando da bambini mangiavamo a merenda un panino pieno zeppo di nutella: lentamente e assaporandone la dolcezza seppur con foga.

Cosa significa per te questa saga?
Hai attribuito a questi libri un simbolo/significato/valore particolare?

sabato 23 maggio 2020

Jane Eyre, il classico più attuale che abbia mai letto - Grandi Classici BUR -


❣𝑈𝑛 𝑐𝑙𝑎𝑠𝑠𝑖𝑐𝑜 𝑐𝘩𝑒 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑒𝑟𝑜̀ 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒❣

Foto del post su IG @vanbooks.93


Autore: Charlotte Brontë
Genere: Classici
Editore: Grandi Classici BUR
Pagine: 585 pp.

Come fai a non amare un libro che ti parla di indipendenza, emancipazione femminile, ribellione e formazione?

Questa è la domanda che mi sono posta quando ho terminato di leggere questo libro. Libro che mi ha donato molto, e spero che doni molto anche a te (sempre che tu non lo abbia già letto! In caso contrario, cosa stai aspettando?)

Se cerchi una storia d’amore sei fuori strada. Questo è un romanzo di formazione in cui il cambiamento, la maturazione, l’auto controllo e la soppressione dei sentimenti, la padronanza della protagonista abbracciano tutta la storia tenendoti incollato alle pagine, dalla prima all’ultima!

Una delle cose che mi hanno colpito di più della scrittrice è che si rivolge direttamente al lettore, così come io sto facendo con te in questo momento, creando così un legame ed un’empatia senza eguali tra chi scrive e chi legge.
Che ne pensi dei libri che si rivolgono direttamente al lettore? Li trovi invadenti o ti fanno sentire partecipe della storia?

Altra nota positiva che troverai in questo romanzo è l’attualità: nonostante sia stato pubblicato nel 1847, avrai modo di notare come i temi trattati siano del tutto presenti nella realtà contemporanea in cui viviamo.

E poi Jane è una donna innovativa rispetto ai canoni del tempo, un’eroina forte e coraggiosa che si ribella all’ingiustizia e al poco onesto.

Ti ho dato abbastanza motivi per convincerti a leggere questo classico senza tempo?
Io me ne sono innamorata in pochissimo tempo e conto di vedere il film il prima possibile. E tu? Lo hai visto?

Voto personale ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5

Puoi trovare questo libro su Amazon

lunedì 27 aprile 2020

Il Giovane Holden - J. D. Salinger - Einaudi Editore

𝐼𝓁 𝒢𝒾𝑜𝓋𝒶𝓃𝑒 𝐻𝑜𝓁𝒹𝑒𝓃


Foto del post IG pubblicato sul mio profilo @vanbooks.93



Autore: J. D. Salinger

Genere: Narrativa Contemporanea (Classici)

Editore: Einaudi Editore

Pagine: 251 pp.

Quando ho iniziato a leggere questo libro sapevo già che il personaggio di Holden è uno di quei personaggi che o lo si ama o lo si odia. Io invece non sono riuscita né ad amarlo né ad odiarlo, è anzi un personaggio che mi sta totalmente indifferente. Vediamo il perché.

Questo libro, divenuto poi un classico, è un romanzo di formazione che narra il complicato passaggio dall’adolescenza all’età adulta attraverso il superamento di prove che altro non sono che riti di iniziazione. Essendo narrato in prima persona, il protagonista si rivolge ai lettori in maniera diretta, quasi come se fossero degli spettatori reali del suo racconto narrato oralmente. Questa pseudo narrazione orale trascritta porta con sé un linguaggio tipico adolescenziale, ricco di ripetizioni, che rallenta notevolmente la lettura. Questo è infatti un libro piccino, ma che si lascia leggere molto lentamente.
Oltre a questo la mancanza di fatti concreti, che stimolino l’analisi psicologica di sé per arrivare a una maturazione del personaggio, mi ha lasciata perplessa.
È un libro lineare in cui fondamentalmente non accade nulla di rilevante.
Altra nota negativa, il finale. Troppo frettoloso e insoddisfacente.
Posso affermare che questa lettura non mi ha trasmesso forti emozioni e non mi ha affatto coinvolta.

Asettico, sia nella copertina (voluta e pretesa da Salinger in persona, perché un libro non si giudica dalla sua copertina) che nel contenuto. Ma forse, la mia unica colpa è quella di averlo letto in età troppo tarda, o forse è quella di non essere riuscita ad entrare in empatia col personaggio.

Voto personale ⭐️⭐️/5


Puoi trovare Il Giovane Holden su Amazon 

domenica 19 ottobre 2014

Il Diario di Anna Frank

Poco c'è da dire su questo "reperto storico" in chiave diario segreto. Poco perché forse ogni parola non sembra mai abbastanza, ogni giudizio sembra sempre inadeguato.

"A noi giovani costa doppia fatica mantenere le nostre opinioni in un tempo in cui ogni idealismo è annientato e distrutto, in cui gli uomini si mostrano dal loro lato peggiore, in cui si dubita della verità, della giustizia e di Dio."

Il diario di Anna Frank altro non è che una raccolta di momenti di una ragazzina ebrea costretta a nascondersi dai tedeschi in un periodo storico che per gli ebrei era tutt'altro che felice.


"Se un cristiano compie una cattiva azione la responsabilità è soltanto sua; se un ebreo compie una cattiva azione, la colpa ricade su tutti gli ebrei."

Durante la lettura del libro devo ammettere che faticavo ad attribuire certi concetti ben sviluppati ad una ragazzina in età pre ed adolescenziale. Poi però mi sono resa conto che a volte è la vita che ti fa crescere, maturare psicologicamente. Inoltre Anna amava leggere, nonostante la sua condizione di rinchiusa in casa con 2 famiglie. Non poteva mettere il naso fuori casa, nessuno doveva sapere. Eppure la sua voglia di scoprire sempre cose nuove non si arrestava mai e anzi si animava nelle letture dei libri. 

Una cosa che non sfugge durante la lettura è, per certo, l'entusiasmo e l'ottimismo che mai manca ad Anna, infatti a mio avviso questo è un libro che almeno una volta nella vita deve essere letto. É quasi assurdo credere che una ragazzina possa darci, in quelle condizioni, dei consigli di vita.

"Chi è felice farà felici anche gli altri, chi ha coraggio e fiducia non sarà mai sopraffatto dalla sventura!"

"Coloro che hanno una religione possono ritenersi felici, perché non a tutti è dato credere a cose sopraterrene. Non è neppure necessario credere alla punizione dopo la morte; il purgatorio, l'inferno e il paradiso sono cose che molti possono non ammettere; però una religione, non importa quale essa sia, mette l'uomo sulla buona strada. Non si tratta di temere Iddio, ma di tener alto il proprio onore e la propria coscienza."

Anna nella scrittura del suo diario analizza se stessa e il piccolo mondo che la circonda. Riflessioni su di sé e sul suo modo di vedere il mondo, non mancano tra le pagine. 

"Non è una mia fantasia che la vista del cielo, delle nubi, della luna e delle stelle mi renda tranquilla e paziente. È una medicina migliore della valeriana o del bromuro. La natura mi rende umile e pronta ad affrontare valorosamente ogni avversità."

"Quanto sarebbero buoni gli uomini, se ogni sera prima di addormentarsi rievocassero gli avvenimenti della giornata e riflettessero a ciò che v'è stato di buono e di cattivo nella loro condotta! Involontariamente cercheresti allora ogni giorno di correggerti, ed è probabile che dopo qualche tempo avresti ottenuto un risultato. "




Poche sono fondamentalmente le parole che mi sento in grado di spendere per questo piccolo capolavoro. Il testo parla da se e merita davvero la lettura di tutti noi, nelle scuole soprattutto... Ma anche in autonomia.

Non posso far altro che augurarvi una Buona lettura!


giovedì 24 luglio 2014

❃ Come un fiore ribelle ❃

Salve a tutti!
Vi scrivo nel pieno dell'estate dove ovviamente i libri non possono mancare!
Il libro che recensirò oggi l'ho letto praticamente tutto d'un fiato. 347 pagine circa di narrativa scorrevole e ben scritta che ho mangiato nel giro di pochissimi giorni. Avessi avuto meno impegni con l'università......!
Solitamente si dice "mai giudicare un libro dalla copertina" ma io per le copertine ho un sesto senso strano che a volte mi inquieta perché non mi fa sbagliare mai!
Ecco qui lo splendore:


Premetto che non ho letto Il gusto proibito dello zenzero... Ma brutto a dirsi, appena ho visto la copertina di questo libro senza nemmeno leggerne la trama ho iniziato a divorarlo pagina dopo pagina.

Siamo a Seattle, e William si sveglia in quella che è la mattina più festosa di ogni anno dentro l'orfanotrofio in cui vive: è il giorno in cui si festeggia il compleanno di tutti i bambini che vivono al Sacro Cuore.
Per lui è l'occasione giusta per chiedere le sue origini: dov'è sua madre? perché lo ha abbandonato?
Ricorda ancora le ninne nanne in cinese cantate per lui da quella voce soave... Non può dimenticarsene, era abbastanza grande da avere memoria quando è stato abbandonato. Ma la risposta che riceve è unica, sola, agghiacciante: la mamma è morta. Pur essendo la notizia struggente, William non ci crede, William in cuor suo sa che lei esiste da qualche parte del mondo, lui sa che lei è ancora viva.
L'unica bambina della comunità col quale si confida è Charlotte, un fiume di capelli rossi e una pelle bianca che ne fa da contrasto. Insieme passano i più bei momenti dell'infanzia, riuscendo a cogliere i bei momenti che l'amicizia riesce a donare, seppur in un contesto doloroso, colmo di discipline e obblighi.

"Credere non è vedere. Credere è sentire.’ Charlotte allungò una mano e gli diede un colpetto sulla giacca, proprio nello spazio sopra il cuore… ‘E io ti sento’."

In quel giorno unico, dove per una volta l'anno tutti i bambini vengono portati fuori per una gita, William incrocia quello sguardo che scopre di non aver mai dimenticato. È lo sguardo di una cantante cinese che fa venire a William mille dubbi e curiosità. Adesso vuole sapere a tutti i costi chi è quella donna, chi è per lui. E l'unico modo per poterlo fare è fuggire via da quella che è stata la sua casa per tanti anni, la sua bolla protettiva, per andare alla scoperta di un mondo nuovo fatto di dure realtà... ma soprattutto per andare alla scoperta della verità.



Il primo narratore che troviamo è William, i cui pochi ricordi che gli rimangono sono lontani dalla serenità e dall'affetto madre-figlio

“Mi ha lasciato solo”, pensò William, ricordando ancora l’acqua rossastra che
 gorgogliava e mulinava giù per lo scarico. Sul fondo della vasca aveva trovato una saponetta Ivory e una bacchetta laccata, con un’estremità più larga intarsiata di madreperla iridescente, e una punta stretta e affilata. William si era chiesto cosa ci facesse nella vasca da bagno.”

A lui si interpongono violenti flashback narrati da lei, Willow, l'artista cinese dallo sguardo familiare a William.

“Al suo patrigno non piaceva l’idea di avere una figlia e aveva insistito per essere chiamato zio. Lui lanciò il mozzicone di sigaretta nel canale di scolo e sputò sul marciapiede, poi le voltò le spalle e continuò a conversare.
“Tu non sei mio zio”, pensò Liu Song, “e nemmeno mio padre. Sei solo un lavandaio.”

Chiaramente l'atmosfera non è delle più felici ma i colpi di scena certamente non mancano.
Se cercate una lettura spensierata che vi rassereni, questo non è il libro che fa per voi. Ma se cercate un po' di movimento, un po' di dramma, e un buon compagno nei momenti di solitudine, eccolo!
❃ Come un fiore ribelle ❃

Buona lettura estiva!!